Il collaudo, fase fondamentale per ogni mezzo motorizzato, è sostanzialmente un controllo effettuato al fine di verificare l'esatto funzionamento di tutte le parti del mezzo stesso.

Per legge, questa verifica è obbligatoria e deve essere effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione (entro il mese in cui questa è stata fatta); per sapere perciò quando questo controllo deve essere eseguito, sarà sufficente verificare sul libretto di circolazione l'anno ed il mese di immatricolazione.

Così inteso, il collaudo viene dunque eseguito su mezzi "nuovi"; vi è però un altro modo di intendere il collaudo: nel linguaggio comune, infatti, questo termine viene spesso utilizzato anche per indicare la revisione periodica che deve essere effettuata ogni due anni dal primo collaudo.

Per semplificare, potremo quindi dire che il collaudo deve essere effettuato dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e, successivamente, ogni 2 anni si dovrà procedere alla revisione periodica.

La regola generale trova però delle eccezioni nei casi in cui si perda il libretto di circolazione, si immatricoli o si facciano delle varianti strutturali di una certa importanza: in questi casi, infatti, viene effettuato un nuovo collaudo per verificare lo stato del mezzo e garantire il corretto funzionamento di tutte le sue parti.

Come da norma, si procederà poi con la normale revisione periodica ogni due anni.

La differenza tra collaudo e revisione è comunque impercettibile in quanto gli ogetti d'esame e gli scopi del controllo sono sempre i medesimi.